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giovedì 18 giugno 2026

LA SCRITTURA DEI SERÏAL KÏLLER



Per il vocabolario Treccani, con il termine serïal kiïller, o assassïno seriale, si intende "persona che, per effetto di una grave forma di psicopatia, compie omïcidî in serie, per lo più scegliendo determinati tipi di vïttime per lo più accomunate dall’età, dal sesso, dalla professione e sim[ili]." 

L'origine di questo termine risale agli anni Settanta, ideato da Robert Ressler (1937-2013), ex agente dell'FBI, che nel 1992 ha pubblicato "Whoever Fìghts Monsters: My Twenty Years Tracking Serial Killers for the FBI". 

Si può dare la definizione della "scrittura tipo" di questa categoria di omicïdi?



According to the Treccani dictionary, the term "serial killer" refers to "a person who, under the influence of a severe form of psychopathy, commits serial murders, usually choosing specific types of victims, usually similar in age, sex, profession, and so on".
The origin of this term dates back to the 1970s, coined by Robert Ressler (1937-2013), a former FBI agent, who in 1992 published "Whoever Fights Monsters: My Twenty Years Tracking Serial Killers for the FBI".
Is it possible to define the "typical writing" of this category of murders?

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Según el diccionario Treccani, el término «asesino en serie» se refiere a «una persona que, bajo la influencia de una psicopatía grave, comete asesinatos en serie, generalmente eligiendo tipos específicos de víctimas, normalmente similares en edad, sexo, profesión, etc.».
El origen de este término se remonta a la década de 1970, acuñado por Robert Ressler (1937-2013), un exagente del FBI, quien en 1992 publicó «Quien lucha contra los monstruos: Mis veinte años rastreando asesinos en serie para el FBI (Whoever Fights Monsters: My Twenty Years Tracking Serial Killers for the FBI)».
¿Podría definir el «estilo de escritura típico» de este tipo de asesinos?



 

sabato 9 maggio 2026

RITMO PRIVATO E RITMO COLLETTIVO




Il ritmo in grafologia é la caratteristica più' intima e vera della personalità di chi scrive. 
Dal greco "rhein" (scorrere), il ritmo é movimento ed armonia, individuale espressione di un essere che vive e dialoga col mondo.
Noi siamo muscoli in azione, cuore che batte, sangue che scorre, ormoni che vengono secreti, nervi che si contraggono e rilasciano. 
Tutto ciò forma il nostro idioritmo, il nostro ritmo privato, senza dimenticare le emozioni, il vissuto ed i sentimenti, che vanno ad arricchire e colorare un ritmo gia' particolare di suo.
La società attuale non accetta le sane differenze che esistono tra un ritmo ed un altro, tra un individuo ed un altro. 
Tutto va livellato ed uniformato, in vista di un'efficienza meccanica che non puo' appartenerci.
Ma il giusto ritmo della convivenza umana dovrebbe tendere all'armonia delle varie parti, alla conciliazione e compresenza di più ritmi, che essendo individuali non possono e non debbono essere uguali.
Per un ritmo collettivo che include più ritmi senza soffocarne nessuno.
Ricordando le parole di Paul Klee: "Segua ognuno il battito del suo cuore" ...

(apparso sul blog Rosa Stanton il 10.10.2008)



In graphology, rhythm is the most intimate and true characteristic of the writer's personality. From the Greek "rhein" (to flow), rhythm is movement and harmony, the individual expression of a being who lives and communicates with the world. We are muscles in action, a beating heart, blood flowing, hormones secreted, nerves contracting and relaxing. All of this forms our idiorhythm, our private rhythm, without forgetting emotions, experiences, and feelings, which enrich and color an already unique rhythm. Today's society does not accept the healthy differences that exist between one rhythm and another, between one individual and another. Everything must be leveled and made uniform, for a mechanical efficiency that cannot belong to us. But the right rhythm of human coexistence should tend towards the harmony of the various parts, the reconciliation and coexistence of multiple rhythms, which, being individual, cannot and should not be the same. For a collective rhythm that encompasses multiple rhythms without suffocating any. Recalling the words of Paul Klee: "Let each follow the beat of his own heart"...

🌊🌊🌊

En grafología, el ritmo es la característica más íntima y auténtica de la personalidad del escritor. Del griego «rhein» (fluir), el ritmo es movimiento y armonía, la expresión individual de un ser que vive y se comunica con el mundo. Somos músculos en acción, un corazón que late, sangre que fluye, hormonas que se secretan, nervios que se contraen y se relajan. Todo esto conforma nuestro idiorritmo, nuestro ritmo personal, sin olvidar las emociones, las experiencias y los sentimientos, que enriquecen y dan color a un ritmo ya de por sí único. La sociedad actual no acepta las sanas diferencias que existen entre un ritmo y otro, entre un individuo y otro. Todo debe ser nivelado y uniforme, en pos de una eficiencia mecánica que no nos pertenece. Pero el ritmo adecuado de la convivencia humana debería tender hacia la armonía de las diversas partes, la reconciliación y coexistencia de múltiples ritmos que, al ser individuales, no pueden ni deben ser iguales. Por un ritmo colectivo que abarque múltiples ritmos sin sofocar ninguno. Recordando las palabras de Paul Klee: "Que cada uno siga el ritmo de su propio corazón"...

lunedì 6 ottobre 2014

lunedì 29 settembre 2014

DISGRAFIA



DISGRAFIA

Per disgrafia s'intende una scrittura sofferente, illeggibile, eccessivamente lenta o eccessivamente veloce, insoddisfatta. Si parla anche di disturbo dell'apprendimento, che si evidenzia nella prima fase nella difficoltà a riprodurre segni alfabetici e numerici, e nella seconda fase - quando la scrittura è acquisita e non è stata rieducata - in una generica difficoltà nello scrivere, nel leggere, e in un'insoddisfazione, quasi un rifiuto verso l'attività scrittoria.
Spesso, collegata alla disgrafia, si trova un'inadeguata percezione del proprio schema corporeo, e un senso dello scorrere del tempo non consono.
E' importante, per il bambino piccolo, poter "gattonare" molto, prima di rizzare la schiena, senza iniziare a camminare prematuramente.
Altrettanto importante è il massaggio praticato dalla mamma sul neonato, massaggio effettuato sulle varie parti del corpo, nominandole ("la tua mano destra, il tuo piede sinistro, ecc.").
Cercate di non "forzare" mai il bambino ad usare una mano anziché un'altra, nel periodo in cui inizia ad afferrare gli oggetti ed è, per molto tempo, ambidestro* in maniera naturale.
Sarà lui, spontaneamente, a scegliere la sua mano predominante**.
A volte la disgrafia è originata proprio dalla forzatura effettuata sulla mano non-predominante. Ma quando ci si accorge che il bambino è disgrafico, cosa si puo' fare? Intanto, tranquillizzarlo: la disgrafia non è una malattia, ma una ricchezza. Mediamente, infatti, i bambini disgrafici sono più intelligenti dei loro coetanei non-dísgrafici. Poi è fondamentale rivolgersi al consulente grafologo, per restituire al bambino fiducia nelle proprie capacità scolastiche, tramite la rieducazione della scrittura, o grafoterapia, che è di più di una semplice rieducazione motoria. Infatti, la grafoterapia prevede la rieducazione fisico-muscolare, la rieducazione del gesto grafico ed esercizi di prescrittura.

* Usa indifferentemente la mano destra e la mano sinistra.
** La mano maggiormente usata, quindi la mano scrivente: la destra per i destrimani, la sinistra per i mancini.

(apparso su ilnido.isnet.it)

(DISGRAPHIA)

lunedì 3 settembre 2012

DISTRUGGERE IL MURO DEL SILENZIO


Alessandra Lumachelli
Distruggere il muro del silenzio
(Disegno infantile e abuso psicologico)
con la prefazione della prof.ssa Maria Rita Parsi
Albatros editore

(LET'S DESTROY THE WALL OF SILENCE)

LA GRAFOTERAPIA INFANTILE




LA GRAFOTERAPIA INFANTILE

Sempre più spesso genitori ed insegnanti si lamentano della “brutta scrittura” dei loro ragazzi, ma questo fenomeno non risulta legato a trascuratezza o negligenza: le difficoltà di scrittura possono essere infatti il sintomo di una disgrafia.
Un bambino può essere definito disgrafico se la sua scrittura rivela alterazioni nella forma e nella conduzione del tratto, irregolarità, malformazioni, discordanze, anche di diverso tipo, che continuano anche dopo il periodo di apprendimento della scrittura (7-8 anni) e che non sono riconducibili ad un deficit neurologico o intellettivo.
Differenti sono le cause e diverse le forme in cui questo disturbo può manifestarsi: ciò che conta è riconoscere il più precocemente possibile la disgrafia e trattarla in maniera opportuna ed adeguata.

(GRAPHOTHERAPY FOR CHILDREN)

LA GRAFOLOGIA


LA GRAFOLOGIA

E' lo studio scientifico della personalità attraverso il gesto grafico individuale, quindi attraverso l'analisi di disegno, grafia e scarabocchio.

(GRAPHOLOGY)